Angela Ahrendts: la scelta di Apple

Martedì 15 Ottobre, Apple ha diramato un comunicato stampa dove dichiarava che Angela Ahrendts, attuale CEO di Burberry, sarebbe diventata nel 2014 Senior Vice President Retail and Online Stores, carica che risponderà direttamente a Tim Cook, CEO di Apple. Premetto che non conosco Angela Ahrendts e quello che ha fatto per Burberry, però mi sento di esclamare: “era ora”.


La carica di SVP retail stores era vacante dal novembre 2012, mese della grande riorganizzione di Apple. John Brewett, totalmente inadeguato alla carica, dopo sei mesi è stato silurato e Tim Cook ha assunto l’incarico ad interim. Dopo un anno é stata nominata Angela Ahrendts, non tutti la conoscono, questi video possono aiutarci:


Che cos’è l’energia umana, perché è in grado di trasformare grandi aziende e comunità? Questo TED, risalente ad Aprile 2013, permette di comprendere la grande forza che ha spinto la Ahrendts a rivoluzionare il mondo di Burberry.


Questo video riguarda maggiormente le aziende, grandi narratrici di storie. Il rapporto con clienti, fornitori, azionisti è basato sulla fiducia, e alla clientela di oggi si deve parlare il linguaggio digitale. Da qui nasce l’idea di fondere il fisico dei negozi tradizionali con il digitale dello store online. Capire i bisogni del mondo digitale è fondamentale per ogni strategia, prima di vendere il prodotto si vendono emozioni, che possono essere diffuse sia attraverso il mondo digitale sia quello fisico.


Il manifesto digitale di Burberry: la Ahrendts, cresciuta nel mondo fisico e di lingua inglese, spiega che la prossima generazione crescerà nel digitale e parlerà il linguaggio social. E una grande azienda deve mettersi sullo stesso piano. Per questo sono nati eventi solo fruibili dal mondo digitale, come se l’utente fosse in prima fila. Il futuro è nel digitale.

Nulla è mai stato così vicino al mondo Apple: il video, gli accenni al mondo digitale, a come un negozio fisico può competere con uno store digitale. Gli Apple Store sono un punto di riferimento, un vero “case” mondiale, sia per la redditività sia per i servizi offerti ma anche per il design. Ma le prossime sfide sono quelle più grandi. Con questa scelta Tim Cook si dimostra nuovamente un ottimo manager, con grandi capacità organizzative. La riorganizzazione di Novembre 2012 è stata rivoluzionaria e ha influenzato le scelte di altre aziende (Microsoft, Google). La perfetta integrazione tra fisico (design di un device) e digitale (software) è la base degli incarichi assegnati un anno fa. La collaborazione tra mondi diversi (e ci metto anche l’hardware) permette di creare prodotti che si inseriscono perfettamente nell’ecosistema creato. L’unione in un’unica carica dello store online e degli store fisici è un altra mossa da manuale per affrontare ancora meglio le sfide future.

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