Pebble 2.0: cosa cambia

Ne ho già parlato, è scoppiata la Pebblemania. Dopo le difficoltà iniziali, le vendite sono aumentate fino a toccare le 300.000 unità nel 2013. Poco? Tanto? In ogni caso è un successo. Sono arrivati tra i primi, con un dispositivo funzionante e ben progettato. L’arrivo di Pebble Steel si rivolge verso quelle persone scettiche per il design plasticoso della prima edizione. Ma altre novità stanno per arrivare.
Dovrebbe essere tutto pronto per lunedì 3 febbraio, quando arriverà l’app store pebble e la nuova versione del sistema operativo. Entrambi sono in test da diversi mesi tra gli sviluppatori (per iscriversi). Personalmente ho installato la beta da un mesetto, e queste sono le novità:

APPSTORE: qui si concentreranno tutte le app e le watchfaces disponibile. Design flat, motore di ricerca, permette di cercare le migliori app e skin per il proprio Pebble. E’ diviso in sezioni: Daily, Tools&Utilities, Notification, Remotes, Fitness, Games. Le più interessanti sono quelli appartenenti alla sezione Remotes (ad esempio Huebble, per controllare le lampadine Philips Hue, o Leaf per controllare il termostato Nest). Le app fitness sfruttano l’accelerometro interno o comunicano con app già installate sul proprio device (ad esempio Runtastic).

WATCHFACES E HTTPEBBLE: queste funzioni, che permettevano di cambiare skin e scambiare dati con device, sono state integrate nella versione 2.0. Moltissime app scambiano dati con il device accoppiato: temperatura esterna, risultati sportivi, localizzazione. Tantissime skin sono ormai approdate nello store, c’è l’imbarazzo della scelta. Alcune app necessitano ancora del supporto della rispettiva app installata nel device (ad esempio Smatwatch+, con funzioni di calendario, agenda…);

INTERFACCIA: l’interfaccia sia dell’app che dell’appstore è completamente rinnovata, molto più moderna e in linea con lo stile flat che contraddistingue le altre app. La sezione “My Pebble” permette di gestire facilmente le proprie skin, trasferendole verso lo smartwatch con un tap. L’accoppiamento dispositivo-pebble risulta molto più veloce;

FUTURO: Lo scambio di dati con il dispositivo collegato, l’abilitazione a livello software dell’accelerometro permettono ai fan di fantasticare:

Grandi nomi con Foursquare, Yelp, GoPro hanno già pronte le loro app per Pebble 2.0. Con Foursquare check-in velocissimi, Yelp per uno sguardo rapido alle recensioni e GoPro per controllare la videocamera.

Pebble non si accontenta e prosegue lo sviluppo dello smartwatch, soprattutto dal punto di vista software. Dimostra ancora grandi potenzialità. Ci sono ancora problemi a livello aziendale, penso alla logistica o al customer care, ma sapranno risolverli con il tempo. Nel 2014 esploderà il mercato degli smartwach e di altri dispositivi indossabili. Pebble è il precursore di tutti questi e ha sicuramente un vantaggio competitivo, lo saprà sfruttare?

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